Peter Sheir
Poltrona modello Bel Air
Produzione Memphis, Italia, 1982.
Struttura in legno laminato e materiale plastico, imbottitura rivestita in tessuto.
Cm 127 × 120 × 105.
Quest’opera è presente nell‘asta di design di luglio 2026
Progettata da Peter Shire nel 1982 per Memphis, la Bel Air è una delle opere più rappresentative della stagione del design postmoderno. La seduta sintetizza i principi che hanno reso il gruppo fondato da Ettore Sottsass uno dei fenomeni culturali più influenti del secondo Novecento, introducendo un linguaggio progettuale che si allontana deliberatamente dai canoni del funzionalismo per privilegiare la forza espressiva della forma, del colore e della composizione.
La struttura combina legno laminato, materiali plastici e imbottitura secondo una costruzione articolata, nella quale volumi geometrici, superfici e cromie dialogano in un equilibrio volutamente dinamico. L’oggetto non rinuncia alla propria funzione, ma la integra in una ricerca formale che attribuisce all’arredo una forte identità plastica e architettonica.
Il nome Bel Air richiama l’immaginario di Los Angeles, città natale del progettista, e riflette quell’incontro tra cultura americana ed esperienza del design italiano che caratterizza gran parte del lavoro di Shire. L’opera interpreta con particolare efficacia il lessico Memphis, fondato sull’accostamento di materiali diversi, sulla libertà compositiva e sulla volontà di restituire all’oggetto domestico una dimensione narrativa e simbolica.
Prodotta in un numero limitato di esemplari, la Bel Air è oggi considerata uno dei modelli più significativi della produzione Memphis e una delle sedute emblematiche del design degli anni Ottanta.
Peter Shire
Nato a Los Angeles nel 1947, Peter Shire è tra i principali protagonisti del design postmoderno internazionale. Dopo la formazione artistica in California, sviluppa una ricerca che si muove tra design, ceramica, scultura e arti applicate, privilegiando un approccio libero dalle tradizionali distinzioni disciplinari.
L’incontro con Ettore Sottsass e l’ingresso nel gruppo Memphis, nel 1981, rappresentano una svolta decisiva del suo percorso progettuale. All’interno del collettivo, Shire porta una sensibilità fortemente influenzata dalla cultura visiva della California, reinterpretata attraverso il linguaggio sperimentale promosso da Memphis.
Le sue opere sono caratterizzate da una costante attenzione ai rapporti tra forma, colore e materia, affrontati con un approccio rigoroso ma privo di ogni convenzionalità. Mobili, ceramiche e oggetti d’arredo assumono così una presenza scultorea, nella quale funzione e ricerca estetica convivono in un equilibrio originale.
La Bel Air costituisce una delle espressioni più mature della sua produzione e rimane uno dei progetti che meglio testimoniano la stagione innovativa di Memphis, movimento destinato a esercitare un’influenza duratura sulla cultura del design internazionale.





