
Sessanta studenti, dieci imprenditori di Exclusive Brands Torino, un’unica sfida: progettare con l’AI
Venerdì 23 maggio si è tenuta la seconda edizione del Business Game promosso dal dipartimento di Management “Valter Cantino” e dalla Saa, School of management di Torino: presso il club Ronchiverdi sessanta studenti divisi in squadre hanno dovuto progettare il lancio di un nuovo prodotto utilizzando l’intelligenza artificiale e in particolare ChatGPT.
Ad affiancare le dieci squadre altrettanti manager di imprese della rete Exclusive Brands Torino, tra cui Sant’Agostino Aste.
In particolare il gruppo di lavoro affiancato da Vanessa Carioggia ha lavorato su l’ipotetica apertura di una sede a Roma.
Dall’aula alla strategia d’impresa
“L’obiettivo è metterli in contatto con imprese che pongono dei problemi reali”, ha spiegato Paola De Vincentiis, direttrice del dipartimento di Management. Ai ragazzi quindi viene chiesto di calarsi nei panni di un’impresa che cerca di innovare con l’AI e di trovare soluzioni, un modo per metterli davvero in gioco.
Un ponte tra università e aziende
Lo spirito del progetto è chiaro: formare studenti consapevoli, abituati a lavorare in team e capaci di affrontare problemi complessi in contesti aziendali reali.
In questo Business Game i manager del futuro hanno potuto sperimentare i vantaggi dell’applicazione di strumenti AI, ad esempio per delegare le attività ripetitive e concentrarsi maggiormente sulla strategia; inoltre, è stato particolarmente apprezzato il coinvolgimento diretto delle imprese, che ha fatto sentire più vicino il mondo del lavoro all’università.
Guardare al futuro oggi
A rendere tutto ancora più concreto c’è anche un premio: 1.200 euro in palio per la squadra vincitrice, messo a disposizione da ThinkingHat – Innovation Studio, partner tecnico dell’evento e curatore della formazione iniziale sugli ultimi strumenti di AI generativa e le loro applicazioni.
Ma il vero valore di questa esperienza, per aziende e studenti, è forse un altro: il dialogo tra generazioni, visioni e competenze, che diventa la chiave per affrontare la trasformazione epocale dettata dalle AI.






