Il mondo di Alviero Martini all’asta: da Milano a Torino, una casa come racconto di vita

Asta il Mondo di Alviero Martini con Sant'Agostino Aste

Mercoledì 22 aprile alle ore 16:00, la Sant’Agostino Casa d’Aste esita la collezione privata di Alviero Martini, lo stilista di origine piemontese fondatore del marchio Prima Classe, in un’asta che nasce da un percorso espositivo inedito.
Prima dell’appuntamento torinese in Casa d’Aste, la collezione sarà visitabile nella sua sede naturale: l’abitazione di Alviero Martini in Piazza della Repubblica 25 a Milano, a pochi passi dalla Stazione Centrale. Lo stilista sarà presente in prima persona dal 18 al 21 aprile, con orario continuato dalle ore 12:00 alle 19:00 per accompagnare i visitatori e raccontare il senso di ogni scelta di arredo e le storie legate ai tanti oggetti raccolti.

Una casa, non una mostra

L’iniziativa si inserisce in “MiTo Design Connections” e si posiziona non a caso in apertura della settimana del Salone del Mobile. In un momento in cui Milano si riempie di spazi allestiti e installazioni temporanee, l’appartamento di Martini offre qualcosa di diverso: non un’esibizione, ma un interno autentico, costruito nel tempo attraverso decenni di viaggi e incontri. L’imprenditore lascia la casa nella sua interezza, è lui stesso ad avviarsi verso una nuova fase della propria vita, e questo passaggio è parte del significato dell’asta stessa.

La collezione

I pezzi in vendita portano i segni di una biografia cosmopolita: raccolti tra le abitazioni di Milano, New York, Londra, Honolulu e Rio de Janeiro, riflettono i 97 paesi attraversati da Alviero Martini negli anni. Una collezione in cui convivono Art Déco e design d’autore, tenuti insieme da un gusto personale eclettico, frutto delle esperienze di vita e di carriera.

Tra i pezzi da segnalare: una specchiera ispirata a Gio Ponti, il tappeto a mosaico e la specchiera con la tigre ideati dallo stilista stesso, i disegni originali della prima stagione di Prima Classe e le opere del progetto “Preserving Art from Covid”, nato durante la pandemia.
Due temi visivi ricorrenti attraversano l’intera collezione: gli Arcieri, figura simbolica legata all’idea di tensione e slancio, e gli animali esotici dipinti da Johan Etiennette.

Ci sono poi le tracce degli incontri internazionali come le fotografie del Tibet dedicate e autografate da Richard Gere, ospitato nella boutique in via Montenapoleone a Milano nel 1996 per l’esposizione di queste fotografie ( “Tibet: The Pure Realm. Zanskar and Tibet. Photographs by Richard Gere”, 20 maggio – 20 giugno 1996), come dimostrano le fotografie a corredo dell’opera con Alviero Martini, Richard Gere e Giorgio Armani.

Altro pezzo che rappresenta la vita cosmopolita di Alviero Martini è la fotografia realizzata da David La Chapelle, acquistata dall’imprenditore quando conobbe l’artista durante l’esposizione “LaChapelle Land” presso la Galleria Photology di Milano nel 1997. L’incontro è testimoniato dalla dedica dell’artista ad Alviero Martini. Nel 1998-1999 LaChapelle ha tra l’altro trascorso un periodo a casa di Alviero Martini a New York.

Come partecipare

La visita all’esposizione milanese è libera e senza obbligo d’acquisto. Per partecipare all’asta è sufficiente registrarsi sul nostro sito; è possibile seguire la vendita in presenza a Torino, telefonicamente o online. Sono ammesse anche offerte pre-asta.
Il catalogo completo è consultabile online qui.

Asta 282 Sant'Agostino Aste Lotto 48 DAVID LACHAPELLE Simsbury (USA) 1963 "Whatever happened to Baby Jane?" 1996
Specchio progettato da Alviero Martini
Cornice in acciaio inox e scanalature simmetriche, specchio con tigre serigrafata
Anni '90