Frank Lloyd Wright e l’arredo come architettura: le poltrone Taliesin 1 “Origami”

Frank Loyd Wright

Coppia di poltrone mod. 607 Taliesin 1 “Origami”
Struttura in legno impiallacciato e particolari in ottone.

Imbottitura rivestita in tessuto.
Edizione numerata e firmata
Prod. Cassina, anni ’80
cm 78x95x90

Quest’opera è presente nell‘asta di design di aprile 2026

La coppia di poltrone modello 607 “Taliesin 1”, comunemente nota come “Origami”, prodotta da Cassina negli anni Ottanta in edizione numerata e firmata, costituisce una delle più emblematiche traduzioni in ambito d’arredo del pensiero progettuale di Frank Lloyd Wright.

Il progetto, concepito originariamente nel 1949 per la residenza-studio di Taliesin West in Arizona, si inserisce nella fase matura dell’attività dell’architetto, quando la riflessione sulla continuità tra spazio architettonico e arredo raggiunge una sintesi particolarmente compiuta. In questo contesto, la poltrona non è pensata come elemento autonomo, ma come parte integrante dell’organismo architettonico, coerente con il principio wrightiano dell’“organic architecture”, in cui ogni componente contribuisce all’unità dell’insieme.

La struttura è realizzata in legno impiallacciato, lavorato secondo una logica costruttiva che privilegia la piegatura e l’incastro di superfici piane, evocando esplicitamente il procedimento dell’origami. I volumi si articolano attraverso piani inclinati e giunzioni angolari che definiscono una forma scultorea, fortemente geometrica e priva di elementi superflui. I particolari in ottone, inseriti nei punti di connessione, svolgono una duplice funzione: strutturale, in quanto contribuiscono alla stabilità dell’insieme, e visiva, introducendo una sottile variazione materica che sottolinea la precisione del disegno.

La seduta, ampia e profondamente incassata nella struttura lignea, è dotata di imbottitura rivestita in tessuto, secondo una soluzione che mitiga la rigidità formale del telaio con una componente di comfort attentamente calibrata. Le proporzioni generose – cm 78 × 95 × 90 – accentuano il carattere avvolgente della poltrona, pur mantenendo una forte tensione plastica.

La riedizione di Cassina, avviata nell’ambito del progetto “Cassina I Maestri”, si distingue per l’accuratezza filologica nella restituzione dei disegni originali, realizzata in collaborazione con la Frank Lloyd Wright Foundation. L’esemplare in oggetto, numerato e firmato, testimonia questa volontà di coniugare produzione industriale e rispetto del progetto originario, secondo standard qualitativi elevati.

Figura centrale dell’architettura del Novecento, Frank Lloyd Wright (1867–1959) ha sviluppato una visione radicalmente innovativa, fondata sull’integrazione tra edificio, arredo e ambiente naturale. Dalle Prairie Houses agli edifici iconici come il Guggenheim Museum di New York, la sua opera si caratterizza per un linguaggio in cui geometria, materia e spazio concorrono a definire un’esperienza unitaria. Il design degli arredi, lungi dall’essere un ambito secondario, rappresenta per Wright un’estensione diretta dell’architettura: ogni oggetto è concepito in relazione allo spazio che lo accoglie, secondo un principio di coerenza totale.

Le poltrone “Taliesin 1” incarnano in modo esemplare questa concezione, traducendo in scala domestica la tensione tra rigore geometrico e organicità che attraversa l’intera produzione wrightiana. Più che semplici sedute, esse si configurano come micro-architetture, capaci di rendere tangibile, nella dimensione dell’oggetto, la visione di uno dei maestri indiscussi del XX secolo.