Con l’autunno riprende il calendario delle aste Sant’Agostino, che nei prossimi mesi si presenta particolarmente fitto. Si parte come da tradizione con grafica e multipli del 9 novembre, il design del 10 novembre e la seconda asta dedicata al collezionismo di Franco Mello l’11 novembre. Vediamoli nel dettaglio.
Asta di grafica e multipli a Torino, 9 novembre: Picasso, Chagall, Dalí, Schiele e la grafica torinese
L’asta di novembre dedicata alla grafica e ai multipli propone quasi 200 opere seriali tra litografie, serigrafie, xilografie e incisioni.
Tra i lotti da citare, la serigrafia “Accordianist’s Family”, realizzata da Jean Bruller per le Edizioni “Guilde Internationale de la Gravure” nel 1954 a partire da un disegno di Fernand Léger del 1950-1951. Tra i maestri del Novecento figura Pablo Picasso con la litografia d’après “La Paix/Le Bouquet de Fleurs” (21.4.1958), firmata a matita e stampata da S.P.A.D.E.M. per il movimento per la pace “Combat pour la Paix” negli anni Sessanta. La stessa immagine fu usata per il manifesto riprodotto nel catalogo Czwiklitzer al n. 147.
Sono presenti anche tre incisioni di Marc Chagall e una selezione di litografie, xilografie e una medaglia in bronzo dorato (“The Music”, 1980) di Salvador Dalí.
Da segnalare la cartella di dieci litografie “Egon Schiele 1890-1918” (1990), accompagnata dall’autentica dell’editore Kunst und Musikverlag Siedler di Vienna, e la stampa alla gelatina ai sali d’argento “De Peyster Statue, Bowling Green. N. Y. C.” di Berenice Abbott.
Ampio lo spazio per la grafica torinese: Mario Calandri, Felice Casorati, Enrico Paulucci, Umberto Mastroianni, gli esponenti dell’Arte Povera (Piero Gilardi, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Mario Ceroli), Francesco Casorati, Francesco Tabusso, Giacomo Soffiantino, Colombotto Rosso e Guido De Bonis.
Chiudono la selezione tre opere di artisti internazionali: “Mother & Child” di Henry Moore e due incisioni di Leonor Fini del 1972, “Planche pour ‘Monsieur Vénus’ de Rachilde” e “Monsieur Vénus by Rachilde (Marguerite Vallette-Eymery)”, tratte dal romanzo di Rachilde (Marguerite Eymery, 1860-1953) pubblicato da Éditions d’Art Agori di Parigi e stampato da Dominique Viglino a Bourg-la-Reine.
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Asta di design del 10 novembre: i grandi nomi del design italiano e internazionale
Dopo a grafica sarà la volta del design che propone un catalogo dalla selezione rigorosa, in cui ogni pezzo è scelto per il suo valore intrinseco e per la capacità di rappresentare le diverse declinazioni del design.
I lotti includono alcuni dei nomi più rappresentativi della storia del design italiano e internazionale: il lampadario modello Viscontea di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, il divano della serie Le Bambole di Mario Bellini, la serie Africa di Afra e Tobia Scarpa, la coppia di poltrone modello 516 di Gio Ponti.
A questi si aggiungono una coppia di poltrone di Jindřich Halabala e una serie di arredi di Giuseppe Pagano, legati alla cultura razionalista.
Completano il catalogo arredi di Gino Levi Montalcini, Pietro Chiesa, Guglielmo Ulrich, Cini Boeri e Giuliana Gramigna, oltre al portaombrelli di Piero Fornasetti.
Una selezione di arredi e complementi pensata per un gusto e un acquisto consapevoli, quelli di un mercato sempre più internazionale che guarda all’arredo di design storico come a un investimento culturale e non solo un oggetto da vivere.
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Il design sarà in parte protagonista anche dell’asta dell’11 novembre, dedicata al collezionismo di Franco Mello.
Il collezionismo di Franco Mello: oltre cento lotti tra Cactus Gufram, opere d’artista e gioielli
Dopo il riscontro positivo dell’asta del 2024, Sant’Agostino Casa d’Aste presenta una seconda asta dedicata alla collezione di Franco Mello: oltre un centinaio di lotti che vanno dai dipinti alle grafiche, dal design ai volumi da collezione, dai gioielli ai libri d’artista.
Un primo nucleo è composto da opere ricevute in dono dagli artisti con cui Mello ha collaborato: un acquerello su carta applicata su cartoncino, “Senza titolo”, opera storica di Giorgio Griffa, e un’incisione dello stesso autore; “Strimpellare”, china su busta applicata su carta, di Giuseppe Chiari; due incisioni “Dario Bellezza per Salvatore Astore” di Salvatore Astore; dieci linoleografie “Bildarchitektur” (1965) e una fotolitografia “Senza titolo”, Vienna, di Lajos Kassák.
Altre opere portano la dedica degli artisti a Mello, a testimonianza di un legame di amicizia e stima professionale: “Il rumore del tempo” di Gaetano Pesce, un “Senza titolo” da “Sei illustrazioni per gli scritti sull’arte antica di Johann J. Winckelmann” di Giulio Paolini, “Alfabeto” (1970) di Giuseppe Penone e un “Senza titolo” di Getulio Alviani. Si segnala inoltre la collaborazione con il pittore Filippo Ape, da cui nascono il Paravento del 2017, due lotti di dipinti dalla serie “Orizzonte” e l’olio su tavola “Fiori di campo-nel vaso di vetro” (1992).
Per quanto riguarda il design, tra gli arredi realizzati con Guido Drocco e prodotti da Gufram, tre appendiabiti Cactus: Andy’s Pink Cactus (2022), edizione speciale per il cinquantesimo anniversario dell’icona, in collaborazione con la Andy Warhol Foundation; The Invisible Spectrum CACTUS Gammablue (2024); SUNRISE CACTUS, prodotto per Paul Smith nel 2023.
All’origine della serie, un pezzo storico della collezione: il prototipo di Cactus del 1984 in resina dipinta color oro, esemplare unico. Altro prototipo, di realizzazione più recente, è il portafoto Mini Meteorite (2016) in poliuretano espanso. La sezione si chiude con un servizio Richard Ginori composto da dieci tazzine, teiera, lattiera con piattino e zuccheriera con piattino.
Il cactus compare anche nella produzione orafa di Mello, con spille e spilloni in argento e/o ceramica bianca eseguiti nel laboratorio dell’artigiano Mauro Bonafede. I gioielli comprendono anche altri soggetti, come la falce e il martello, lo specchio, Pinocchio e ritratti che omaggiano Isgrò, Pistoletto, Cattelan e Oppenheim.
Tra i lotti è presente una nutrita selezione di cataloghi di cui Mello ha curato il progetto grafico: due esemplari di “Marco Gastini……settanta” (2011), due di “The Rock Furniture. Il design della Gufram negli anni del rock” (2002), “Appuntamento: 1994-1997” (2010), “A hard rain’s a-gonna fall” (2011), “Sound of Silence. Arte vs Musica. Materiali per l’arte II” (2012) e “Body and Soul. Arte vs Corpo. Materiali per l’arte 3” (2013), questi ultimi di Franco Mello e Giorgio Maffei.
Infine, tra gli oggetti curiosi, la spazzola da tartufo ideata da Job Smeets e prodotta da Gufram per l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, e una bottiglia di Barolo Borgogno 2007 in una cassetta con marchio Gufram. Tra i libri, “Sumario – Libro donde nace la lluvia”, raccolta di componimenti di Pablo Neruda, prima edizione in lingua originale stampata nel 1963 da Alberto Tallone Impresor.
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Come partecipare alle aste:
Si può partecipare alle aste in sala, al telefono, con offerta scritta o tramite il sito santagostinoaste.it previa registrazione.
Per le offerte online e al telefono è necessari compilare in maniera completa il modulo inviando copia di un documento d’identità e del codice fiscale. Una volta registrati, è possibile fare offerte durante l’asta e seguirne l’andamento in diretta web.
Esposizione d’asta
Sarà possibile visionare i lotti fino al giorno precedente alla relativa asta con orario 9:30 – 12:30 e 14:30 – 18:30.
Chiuso sabato pomeriggio, domenica e lunedì mattina.
Consigliamo però di visitare sempre il nostro sito per avere informazioni più dettagliate ed aggiornate.
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